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Sostenibilità in azienda - Il Fab Working un nuovo standard lavorativo da seguire

Aggiornamento: 16 feb

Per Responsabilità Sociale d’Impresa (Corporate Social Responsability o CSR) si intende la responsabilità delle imprese per gli impatti che hanno sulla società.


L’origine della CSR avviene negli Stati Uniti d’America negli anni ’50 e la paternità di questa filosofia aziendale è attribuita all’economista americano H.R. Bowen, che per primo analizzò il rapporto tra impresa e società.


In questo periodo storico si comincia a capire che le aziende non devono puntare soltanto sui businessman e sul loro concetto di gestione aziendale; comincia a farsi strada la necessità di percepire i bisogni della società civile per attuare una revisione etica degli affari, quindi, non solo profitto ma anche creazione di valore in modo sostenibile.

Un’impresa è socialmente responsabile quando prende in considerazione una serie di aspetti tra cui la sostenibilità, intesa come l’uso consapevole delle risorse ambientali ma anche la capacità di valorizzare le risorse umane investendo sulla loro formazione, sulla qualità lavorativa, sul loro tempo libero, sui benefit ecc.

E’ il caso di ricordare l’art. 4 della Costituzione che così recita:”La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”


Innumerevoli studi hanno confermato che garantire il benessere lavorativo del dipendente contribuisce a migliorare la produttività aziendale, perché un lavoratore felice e appagato lavora meglio; proprio per questa ragione sono tante le aziende che hanno investito nell’Employee Happiness (felicità dei dipendenti); per gratificare i dipendenti vanno messe in campo una serie di azioni, ad esempio fare ringraziamenti pubblici o complimentarsi via mail, favorire relazioni cordiali tra i superiori e i dipendenti o tra colleghi, rendere chiari e trasparenti i valori e le politiche aziendali, confortare il dipendente con la prospettiva di avanzamenti di carriera o promozioni, conciliare il lavoro con la vita privata dei dipendenti. Il c.d. work-life balance è il bilanciamento tra lavoro e vita privata prevedendo tempi lavorativi più flessibili attuabili con lo smart working(lavoro agile). Lo smart working non va confuso come una tipologia contrattuale autonoma ma è una particolare modalità di esecuzione del lavoro che viene svolto fuori dai locali aziendali con una flessibilità di orari e sede. Questo modello lavorativo è disciplinato dalla legge n. 81 del 2017 .


Coerente con il concetto di Responsabilità Sociale di Impresa è sicuramente il FAB working, nuovo modello lavorativo adottato per primo in Italia dal Gruppo Nestlè e sperimentato nel 2022. Per Fab Working si intende lavoro Flessibile, Adattabile e Bilanciato; è uno standard lavorativo ancora più elastico dello smart working perché il modello viene strutturato da un team di lavoro che valuta i compiti e la tipologia di attività da svolgere, inoltre, lo standard può essere riprogrammato di volta in volta in base alle esigenze personali. Il FAB Working (considerato un’evoluzione dello smart working )è stato regolamentato da un accordo sindacale sottoscritto il 18 marzo 2022 che prevede anche il diritto alla disconnessione; prevede,inoltre, norme per la tutela della salute e della sicurezza delle persone che lavorano da remoto.


E’ un modello lavorativo ibrido ad esempio non viene stabilito un minimo o un massimo di giorni di lavoro da remoto, l’ufficio diventa luogo di collaborazione, co-progettazione, team bulding, socializzazione ecc.

In definitiva, si può affermare che il FAB Working è uno standard lavorativo pregevole e meritevole di essere replicato in altre realtà aziendali perché in linea non solo con i valori della Corporate Social Responsability ma anche con gli obiettivi dell’agenda 2030 per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile, in particolare con l’obiettivo n. 8 che prevede di :”incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.”


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